Holy B3 al SuperCinema

29 Dicembre 2025, Santarcangelo di Romagna

Il Natale italiano è stare in famiglia, e cosa c’è di più bello che guardare un film insieme? Quest’anno le grandi attese sul grande schermo spaziano dal duo foggiano con il mitico Lino Banfi, al colossal fantascientifico americano di James Cameron, fino al film più chiacchierato di Checco Zalone.

Il Centro Supercinema di Santarcangelo di Romagna, parte integrante dell’identità culturale del piccolo borgo emiliano, ha scelto di ospitare il 29 dicembre la première della serie italo-tedesca sull’intelligenza artificiale del duo pugliese Claudio D’Attis e Roberto Basile, intitolata Holy B3.

La proiezione si è svolta nella Sala Wenders, dedicata al celebre cineasta tedesco, una sala da circa un centinaio di posti. In sala era presente parte del cast e della crew: Daniela D’Attis con il marito Gianmichele Nappo, Karin Herbort accompagnata da Franco D’Attis, e infine Giulia e Diego Nappo.

Il regista Claudio D’Attis irrompe in sala creando un velo di suspense e offre al pubblico alcune brevi indicazioni sulla serie, utili a inquadrare i personaggi principali. Padre Haase, in una profonda crisi di fede, affronta i demoni del suo passato e del suo presente, sempre più coinvolto in un fermento tecnologico che lo mette alla prova. Che ruolo ha la fede? Potrà salvarlo e redimerlo dal senso di colpa?

Ad accompagnarlo nel suo viaggio troviamo la scienziata e dottoressa Karin, capace di ingannare Padre Haase e il sindaco Michele; Daniela, la gelataia che gli ricorda lontanamente la sua amata Anna; e infine Suor Comasia, una donna guidata dalla fede e dalla tecnologia.

Allo scorrere dei titoli di coda scattano grandi applausi in sala. Tra il pubblico anche tre ragazze pugliesi residenti a Rimini, che apprezzano il lavoro di D’Attis e Basile, così come giovani spettatori colpiti dall’utilizzo dell’intelligenza artificiale nelle scene della serie.

A Santarcangelo, patria di Tonino Guerra e sede del Cinema dell´Anima, la serie, purtroppo non sfiora i numeri delle grandi produzioni cinematografiche e non  raggiunge nemmeno il tutto esaurito al botteghino, ma riesce comunque a trasmettere un messaggio profondo, dimostrando come anche un progetto indipendente possa stimolare riflessioni attuali su fede, tecnologia e coscienza umana.

Ecco di seguito cosa scrive la critica newyorkese:

“In the AI-generated shadows of Martina Franca, Anna exists as a presence rather than a person, suspended between memory, faith, and code.”

“Through the restrained performances of Anthony Arndt, Patrino, and Laila KOhler, Das Hologramm transforms silence into a language spoken between belief and artificial intelligence.”

“In Das Hologramm – Pilot Holy B3, Martina Franca is not a setting but a psychological terrain, where Claudio D’Attis stages grief as a dialogue between human loss and machine reconstruction.”

Si ringraziano Alice, Michela e Francesca del C´entro Supercinema di Santarcangelo guidato dal Professore Boccia Artieri, che durante le vacanze natalizie hanno permesso la proiezione della Serie “Holy B3” - https://www.cacoevents.com/it/eventi/holy-b3-film.html